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L’IDEA,
Rivista Degli Italiani D’America.
Pubblicato su L'IDEA N.1, Vol.II, 2000, NY
Nel lontano 1973, un gruppo di
giovani emigrati da Mola di Bari a Brooklyn forma un'associazione mirata
all'uso del proprio tempo libero in modo sano e costruttivo: il Circolo Culturale di Mola. Nel gennaio 1974, il primo numero del
foglio informativo L'IDEA viene
pubblicato. Il formato è da giornale quotidiano e la tecnica
d'impaginazione è primitiva, con l'utilizzo di lettere adesive per i
titoli e delle macchine da scrivere per la preparazione dei testi, poi
dovutamente tagliati ed incollati. Un giornale "alla buona",
quindi, ma non per questo carente negli impegni sociali o nel contenuto. L'IDEA
si distingue subito per la sua correttezza nei commenti e per la
felice impostazione, che lo porta a crescere in breve tempo dalle otto
alle sedici pagine.
Con gli anni, L'IDEA subisce vari alti e bassi dovuti all'uscita dal Circolo
di vari membri, traslocatisi in Italia od in altre località statunitensi.
Ciononostante L'IDEA sopravvive i suoi periodi più neri per venirne fuori non
solo rinforzata, ma addirittura trasformata. Da qui l'evoluzione a rivista,
stabilita anni fa dal direttore Leonardo Campanile, con copertina a colore
e formato "classico", 21.6 cm X 28 cm, ed un contenuto sempre più
variato, con mira particolare alla comunità pugliese negli USA.
Nel corso del proprio venticinquesimo
anniversario, L’IDEA impressiona
la comunità italiana di New York con dei primati eccezionali nelle
proprie attività, organizzate in tale occasione: viene esposto per la
prima volta nella storia del National
Arts Club di New York il primo artista italiano e la serata
d’apertura batte tutti i record di presenze per esposizioni personali;
per la prima volta in assoluto, inoltre, viene presentata una serie di
conferenze in italiano, sul tarantismo, presso il Natural
History Museum of NY.
Gli anni, assieme all'aumento delle
pagine, che da venti arrivano alle cinquantasei odierne, portano con sé
un aumento dei lettori, che diventano sempre meno legati alla limitazione
geografica precedente. Quest'ultimo cambiamento ha convinto la redazione
alla necessità della metamorfosi finale in "Rivista Degli Italiani
D'America". Con firme di rinomanza internazionale, L'IDEA
è diventata difatti la voce dei nostri emigrati negli USA e allo stesso
tempo un ponte con la lontana Italia.
L’IDEA
vanta una serie di rubriche che vanno dall’informazione all’economia,
dalla cultura alle tradizioni, i cui autori sono conosciuti a livello
internazionale, vedi il direttore dell’INPS Benelli, il Ministro Giorgio
Radicati, la rappresentante del CGIE
Silvana Mangione, il docente della New
York University Pasquale De Serio, il docente del Queens College Pietro Nuccio, ed il sottoscritto nella funzione di
condirettore.
Nello staff della rivista vi sono
giornalisti di prim’ordine, che già scrivono per testate famose in
Italia e nel mondo, quali Pankiewicz, De Nigris, Levantaci, Chioni,
Coppola, Campanella, Lo Schiavo.
A L’IDEA
collaborano inoltre ormai stabilmente artisti e poeti italiani e
italoamericani, quali Sciddurlo-Rago, Rotondi, Muolo, de Palchi, Tusiani e
Viscusi.
L’IDEA,
in definitiva, con le sue 6000 copie di tiratura, è arrivata ad una
svolta decisiva ed inevitabile che la porterà a rappresentare sempre più
le necessità della collettività italiana negli USA. Le sue sezioni
regionali le permetteranno d’informare integralmente la comunità
italiana, offrendo un’ulteriore possibilità d’espressione per i
nostri emigrati. La grafica, ottimizzata ed arricchita, permetterà una
presentazione ancor più ragionata e sistematica degli articoli. Il sempre
più vasto numero di firme prestigiose e rispettate permetterà di creare
un’opera gradevole e degna d’attenzione, con il chiaro intento di
diventare uno strumento di divulgazione
della lingua italiana negli USA e allo stesso tempo un ponte aperto di
comunicazione tra la comunità italiana e quella italoamericana.
Il Ministro Giorgio Radicati, Console
Generale d’Italia, ufficializzerà nel Consolato Italiano di New York,
il prossimo 7 aprile, l’avvenuta trasformazione di questo trimestrale in
Rivista Degli Italiani d’America
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