
Facciamoci Sentire
(Una Nazione, una Bandiera, un Inno).
Pubblicato su L'IDEA N.68, 1998, NY
Diciamolo pure con sincerità, ogni qualvolta
nominiamo la nostra bella Italia sentiamo dentro di noi un patriottismo
incontrollato, tanto che ci assale la voglia, e qualche volta lo facciamo,
di lanciarci contro coloro che la criticano o la maledicono.
Innalziamo il nostro tricolore stringendolo con le
mani e ci accorgeremo che tutto il nostro corpo freme d'orgoglio.
Ascoltiamo l'inno di Mameli, quel FRATELLI D'ITALIA, e il nostro sangue
ribollirà nelle nostre vene.
Qual'e questa forza sconosciuta che ci fa ancora oggi,
anche se ormai da tanti anni emigrati, rimanere attaccati a questi
sentimenti?
MA È LA NAZIONE
ITALIA!!
Quella nazione alla quale i nostri padri, i nostri
nonni, i nostri bisnonni hanno donato il "sangue". La pianura
Padana e tutto il Nord d'Italia hanno ancora oggi l'acre odore di sangue
versato anche dai "MERIDIONALI"
nelle accanite guerre d'Indipendenza e nelle guerre Mondiali. Tutto
questo perché? Una sola risposta. Unificare la penisola italica in una
sola nazione sovrana e democratica, cosi come Dio l'ha creata dandogli
quei confini naturali che sono le Alpi.
E adesso quel "BUFFONE"
di Bossi vuol rinnegare tutto, disintegrando tutti quei sacrifici
fatti per sottrarre le regioni al dominio straniero e raggiungere la tanto
sognata unità.
Non sono abituato a lanciare critiche che non siano
costruttive, il mio motto è quello di criticare costruendo, magari dando
delle soluzioni al problema. In questo caso NO!! È necessario distruggere
questo movimento secessionista che altro fine non ha che quello di
distruggere la nostra Italia.
Il nostro antipatico "PULCINELLA" Bossi, ha
definito tutti noi meridionali "terroni" in un suo discorso
fatto in pubblico, auspicando la separazione della Padania dal resto
dell'Italia come due razze diverse dimostrando la poco conoscenza della
situazione reale e dimenticando che proprio grazie a tante braccia
meridionali, e al loro onesto lavoro, tanti imprenditori del Nord si sono
arricchiti.
Bossi e quei quattro "SCIACALLI" dei suoi
seguaci, devono rendersi conto che noi meridionali emigrando, abbiamo
innanzitutto dato a loro più spazio per affermarsi in Italia, e poi siamo
sempre noi meridionali che torniamo in Italia e spendiamo i nostri
guadagni esteri, siamo quindi i veri turisti; siamo noi meridionali che
all'estero comperiamo il prodotto italiano, dando cosi una grossa mano
all'esportazione della produzione italiana; siamo noi meridionali, ormai
sparsi e soprattutto affermati in tutte le nazioni del mondo a
rappresentare l'Italia, e come alcuni politici di rango hanno affermato
siamo i veri ambasciatori dell'Italia all'estero. Ma per la Lega siamo
"terroni". I conti non tornano. Da queste colonne voglio
compatire quell'ignorante di Bossi, e così come si fa con gli ignoranti,
lo lascio al suo destino, risparmiando il fiato, la penna e la carta.
Ma dov'è il Governo italiano? Perché permette tali
esibizioni pubbliche? Perché non fa rispettare la
Costituzione? Domande ne potrei scrivere all'infinito e certamente
non sarò io a dare le risposte.
Il nostro giornale seguirà questa vicenda e porremo
queste domande ai vari parlamentari e senatori che man mano incontreremo
fino alla conclusione di questa ingiustizia.
Certo è che il nostro Governo sta scherzando con il
fuoco, sembra che sia sprovveduto e incerto, gli gira intorno ma non lo
spegne. Rischiamo in questo modo un'espansione del problema che quindi
potrà essere più difficile da domare.
Secondo me è necessaria una strizzata ferma e decisa,
stroncando tutte le velleità di questo "PAZZO" e dei suoi
fanatici seguaci.
P.S. Mi scusino i lettori se ho usato una maschera di
origine meridionale per rappresentare il nostro "amico", ma era
la più adeguata…
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