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New York Compie Cent'anni.
Pubblicato su L'IDEA N.69, 1998, NY
A cento anni compiuti la New York delle cinque contee, la nuova New
York, è più giovane di alcuni suoi abitanti che la videro nascere il 4
maggio 1897, alle soglie del ventesimo secolo,
Gli italoamericani Antonio
Parente, Rosa Salvini e Michele Lattari sono tre degli originali
diciannove ultracentenari che erano bambini il giorno in cui l'allora
governatore dello Stato di New York, Frank Black, firmò la legge che, a
detta del sindaco Rudy Giuliani,
"Ha per sempre cambiato il corso degli eventi storici, creando la città
più unica al mondo".
Piu` di 40
municipalità, tra le quali Manhattan, Brooklyn, Queens, Staten Island e
il Bronx, furono consolidate in una sola Greater New York City. Il motore
di spinta dell'unificazione fu, incredibilmente, il semplice desiderio di
riaffermare un primato che era in pericolo: rimanere la città più grande
degli Stati Uniti, perché incalzata da Chicago che stava crescendo
minacciosamente. La nuova metropoli poteva vantare 3.100.000 abitanti
sparsi su una superficie di 575 kmq: un traguardo inavvicinabile e
incontestabile, anche perché l'ondata immigratoria di fine secolo e la
crescita inarrestabile delle industrie locali consolidavano quel primato,
rendendolo praticamente imbattibile.
VIVA New York, dunque?! Tutti felici? Tutto semplice? Tutto facile?
Assolutamente no! Quell'unificazione non fu conseguita senza scontenti e
proteste. Infatti Brooklyn, l'allora terza città più grande d'America,
non abbracciò con entusiasmo quel movimento per timore di perdere il suo
prestigio e la propria identità. Ancora oggi non c'è molta gioa o aria
di festa a Brooklyn perché, dal giorno dell'unificazione, Brooklyn ha
dovuto pagare le spese dei privilegi accordati a Manhattan, con il
deterioramento del suo centro storico e commerciale, la decadenza del suo
porto e l'imperdonabile perdita dei Dodgers, la gloriosa squadra di
baseball. E cinque anni fa, al di la` della baia, Staten Island, una delle
cinque contee originali, venne fuori con un movimento di secessione che
gelò il sangue di molti politici e che poi, fortunatamente, si è spento
sotto la guida di Guy Molinari, il carismatico presidente conteale, che
oggi afferma che gli isolani sono "felicissimi di essere parte della
città e di avere ritrovato la loro vecchia gloria."
Nonostante tutto, però, New York è oggi un nome e un'entità che
ispira ammirazione, una delle più importanti, più prestigiose e più
influenti città nella storia del mondo, che sta godendo una nuova
rinascita a tutti i livelli: un'economia in crescita vigorosa,
un'esplosione turistica, un livello di criminalità in forte diminuzione
la rendono la città guida del mondo contemporaneo. Una metropoli resa
grande soprattutto dal carattere, dalla volontà e dal lavoro dei suoi
immigranti, i cui sogni e la cui determinazione sono il fondamento di
questa sua rinascita e del suo successo.
La Commissione dei Festeggiamenti del Centenario si appresta dunque
a promuovere un nuovo interessamento alla straordinaria storia di questa
città, a ri-suscitare l'attenzione di un pubblico nazionale e
internazionale, a regalare ai suoi cittadini
oppurtunità di arricchimento culturale indimenticabili. La PBS (Public
Broadcasting System) trasmetterà dieci ore di documentari sulla storia di
New York, filmati dai registi Ric Burns e Lisa Ades.
Mentre ci apprestiamo ad augurare "HAPPY BIRTHDAY, NEW
YORK!", ricordiamo, nelle parole del sindaco Rudy Giuliani, "che
New York è oggi riconosciuta universalmente come la Capitale del Mondo!"
E ancora oggi è il luogo dove il più audace esperimento dei tempi
moderni è ancora in corso: vedere se i popoli di tutto il mondo possono
vivere insieme, braccio a braccio, e sopravvivere in armonia mantenendo la
propria diversità, le proprie culture, spesso contrastanti; e mostrare al
mondo che il successo nella scoperta e nella conquista dell'universo
richiederà un'umanità che pensa e ama come UNA umanità.
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