LA PELLE DEL LUPO. Pubblicato su L'Idea N.25, VOL. II, 2002, NY
Il viaggio continua per la brava poetessa Giulia Poli Disanto,
vincitrice del prestigioso Premio Giornalistico L’IDEA
NEL MONDO 2002, con un libro di poesie che è in realtà un’analisi
del deterioramento dei valori spirituali della società odierna.
Le immagini scorrono vivide ed intense, come se
avessero vita propria, donando alle liriche una compattezza stilistica che
è solo minacciata nella loro integrità dalla possibile erronea
interpretazione del lettore, la cui fantasia in questo caso è
comprensibilmente stimolata.
Non è che la poetessa abbia scelto il discutibile percorso di
tanti poeti o pseudo-poeti che ricercano parole nel dizionario o nel
rimario e le scelgono proprio sulla base della loro difficoltà
d’intendimento o sulla loro eccezionalità. Il modo di esprimersi di
Giulia Poli Disanto è terso, esplicito e certamente non sofisticato. Il
significato d’ogni verso è inequivocabile, ma l’insieme delle
immagini è talora complesso e può dimostrarsi al lettore medio un po’
difficile da interpretare, quasi come certi dipinti contemporanei che
riescono chiari solo dopo la spiegazione dell’artista o le disquisizioni
di un critico.
Se la poetessa ha mirato ad un pubblico competente, il libro è
ottimo e merita successo ed approvazione da parte dei critici. Qualora lei
avesse indirizzato questa sua ultima opera ad un vasto pubblico, con tutte
le sue possibili limitazioni linguistiche, forse ha alzato troppo il tiro.
In questo caso il volume che, data la validità dell’opera, sono sicuro
sarà ristampato in una seconda edizione in un prossimo futuro, sarà
innegabilmente più appetibile per questa fascia di mercato con delle note
dell’autore o delle citazioni esplicative. Un’introduzione, che
ritengo in questo caso necessaria, potrebbe
darle l’opportunità di introdurre tali chiarimenti, che permetterebbero
di comprendere appieno il contenuto di queste magnifiche poesie, la cui
espressione semantica associativa è forse un tantino troppo complessa per
il lettore comune o non preparato.
L’Utero di Dio è un
eccellente libro di poesie, che conferma la validità lirica e stilistica
di Giulia Poli Disanto, esponendo alla mercé del lettore l’animo
delicato e sensibile della poetessa, nonché la sua profonda spiritualità
e benevolenza di donna, caratteristiche che la distinguono dai molti e le
fanno meritare un posto d’onore nell’ambito dei poeti contemporanei
italiani.
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