NINO FAVARA: THE ESSENCE OF SICILY Pubblicato su L'Idea N.15, VOL. II, 2002, NY La
preziosità del volume “Nino
Favara, the Essence of Sicily, a People & their Spirit” non si impernia solo sulle
immagini fotografiche della Sicilia catturate dall’artista in momenti
d’ispirazione eclatante, ma sull’effetto che queste immagini hanno in accostamento
ad una antologia certamente eterogenea come scelta stilistica, ma di una
affinità straordinaria nella rappresentazione lirica del sentimento siculo. Che
i versi siano originalmente in siciliano o in italiano e poi tradotti in
inglese oppure viceversa, la selezione riesce a cogliere nel segno, ricreando
sensazioni che forse solo la Sicilia, con le sue eccezionali caratteristiche di
primordialità, riscontrabili ancor oggi nei suoi paesaggi e nella sua gente
indomita, può offrirci. Qualora i versi non parlano di questa terra
eccezionale, si rivelano calco verbale dell’immagine fotografica, riproducendo
o rivelandosi complemento ottimale d’esse. Gli
editori, Francesca Favara-Magliocchetti e Stanislao Pugliese, che hanno
dimostrato una competenza rimarchevole, meritano il consenso dei lettori quanto
gli autori delle poesie, tra i quali indiscutibilmente spicca Luciano Messina. La breve poesia che segue dà un’idea della
essenzialità lirica di questo autore: SOGNO DI BAMBINO. Credevo bambino che il sole la sera cadesse nel mare e all’alba le stelle lo riportassero in
cielo. Quel sogno si rinnova ogni tanto al tramonto e ritorno bambino. Un
applauso alla casa editrice (Cross-Cultural Communications) per il coraggio
dimostrato nel presentare un prodotto che si stacca dalla mediocrità offrendo
immagini e liriche intense, senza preoccuparsi eccessivamente della viabilità
commerciale di questo. ***** I
pupi si sono sempre identificati con la Sicilia. Bradamante, Orlando, Rinaldo
ritrovano nella matrice siciliana le loro origini e la loro peculiarità
soggettiva. Quale sorpresa quindi nello scoprire che uno dei più grandi
burattinai era nientemeno che di Barletta! Filippo Chiumeo e Francesca
Scommegna, autori di “Don Michele
Immesi ovvero il Teatro dei Pupi a Barletta”, un libro interessante mirato ad
informare il pubblico dell’esistenza di questo colosso dello spettacolo “dei
pupi” prima che il tempo e l’evoluzione
del mondo dell’intrattenimento creino un “vuoto” nella cronistoria di questo
tipo di rappresentazione. Secondo gli autori, “l’opera è destinata in particolar modo agli insegnanti
di ogni ordine e grado, che potranno avere a disposizione anche questo piccolo
strumento nel processo di formazione culturale degli studenti, che certamente
diventa più salda se si nutre e matura nell’humus fecondo del territorio in cui
opera l’istituzione scolastica”. Ottimo
nell’impostazione grafica e nella qualità della stampa, questo volume sarà
certamente bene accolto sia dagli amanti della storia dei burattini, sia dagli
amanti della storia locale pugliese. ***** Un
altro volume che non potrà che affascinare i nostri lettori è il Catalogo della
Mostra Fotografica e Documentaria “Donne
e Società tra Ottocento e Novecento a Conversano, Mola di Bari e Rutigliano”, edito dalle Edizioni del
Sud con il patrocinio ed il contributo finanziario dei tre suddetti Comuni. Le
foto ed i documenti danno uno ritratto, seppur limitato dalle capacità
artistiche dei fotografi del tempo o dal loro scarso interesse
nell’illustrazione della donna, certamente nitido della presenza femminile e
delle sua attività in seno alla società del tempo in quest’area del
sud-est barese. È un libro che merita di
essere sfogliato, sia per il suo valore come documento sia per la singolarità del soggetto.
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