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Polvere di stelle che trasuda come palpito inconsueto da una pelle confine con il Nulla. Esistere respirare accorgersi d'essere chi era e chi sarà per un periodo indeterminato in ambedue le direzioni temporali. Terra limbo cuscinetto dimensionale tra insapute collocazioni eteree il tocco divino in netto contrasto con le nostre interpretazioni. Riciclaggio d'anime nell'eterno vuoto riempito solo dalla mia fantasia e dal Nulla entità incontrastata nella mente umana. Il calco d'Adamo è in me e riesco ad annullare tutte le mie aspirazioni autolesionistiche. Milano, 28 ottobre 1980
Pubblicato su Il Galeone N.3, 1981 e Lombardia Notte N.11,
1981 |