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AMERICA OGGI
Risponde Andrea Mantineo, Direttore
Pubblicato su L'IDEA
N.8, Vol.II, 2001, NY
L’IDEA: Da quanto tempo lei è il direttore di America Oggi e quali altre
esperienze giornalistiche ha avuto?
Mantineo: Sono direttore di America Oggi - che ho fondato assieme ad altri
22 colleghi licenziati dal Progresso
Italoamericano - dalla sua nascita nel novembre del 1988. Ricopro
anche la carica di presidente del Gruppo
Editoriale Oggi, società editrice del quotidiano. Sono giornalista
professionista dal 1965 e ho lavorato a un quotidiano di Messina prima di
essere chiamato, nel 1970, da Fortune Pope al Progresso Italoamericano, del quale sono stato caporedattore e
direttore.
L’IDEA: Quando e in quali
circostanze nacque America Oggi?
Mantineo: Il giornale, come parecchi ricordano, ha avuto un inizio
drammatico. Abbiamo deciso di pubblicare un nuovo quotidiano in lingua
italiana negli Stati Uniti per disperazione, dopo essere stati tutti
licenziati in tronco dal Progresso, al termine di una lunga e accesa
vertenza sindacale. Siamo partiti con tanta determinazione ma con risorse
limitatissime: meno di centomila dollari.. Li abbiamo spesi subito per
affittare una sede, comprare dei computer e della mobilia da ufficio usata
e pagare lo stampatore per le prime due settimane. Quindi abbiamo dovuto
racimolare altri fondi indebitandoci personalmente perché nessuna banca
era disposta a concedere prestiti a una società appena nata e senza
garanti alle spalle. Abbiamo lavorato con impegno e senza stipendio per
circa cinque mesi ma alla fine siamo riusciti a mettere k.o. il Progresso
che
aveva ripreso le pubblicazioni con personale fatto venire in gran parte
illegalmente dall'Italia. Nel contempo la vertenza intentata davanti alla
magistratura del lavoro americana è andata avanti e alla fine ci ha dato
ragione. Il giudice ha deciso che avevano diritto alle liquidazioni di
anzianità e alle ferie arretrate previste dal contratto: circa un milione
e mezzo di dollari. Purtroppo, quando è stata emessa la sentenza, del Progresso
non esisteva più niente: né la società, né i beni, né i responsabili.
A consolarci c'è però il fatto che avevano creato dal nulla un giornale
senza padroni e potevamo gestirlo come volevamo.
L’IDEA: Qual'è la diffusione del
giornale e dove viene distribuito?
Mantineo: America Oggi tira in
media 50mila copie giornaliere e si trova in edicola in tutti gli Stati
della costa atlantica settentrionale, dal Vermont al Maryland.
Raggiungiamo anche Miami, Los Angeles e Chicago, anche se con un numero
limitato di copie. Abbiamo inoltre un migliaio di abbonati sparsi un po'
in tutti gli Stati dell'Unione.
L’IDEA: Quali sono gli ostacoli
maggiori incontrati nel passato?
Mantineo: Gli ostacoli incontrati nel passato, e che sono anche quelli
attuali, sono vari e riguardano la necessità di gestire il giornale in
modo economico, non avendo alle spalle editori a cui rivolgerci;
l'esigenza di dover sempre allargare l'area di diffusione dato che gli
italiani sono sempre più integrati nel tessuto sociale americano e sono
ormai sparsi sul territorio e, di conseguenza, l'esigenza di reperire
sempre più inserzionisti che si rivolgono a un mercato regionale o
nazionale. Nonostante ciò, la nostra azienda è costantemente cresciuta
in tutti questi anni: il bilancio di gestione per l'anno 2000 ha superato
i dieci milioni di dollari. Abbiamo attualmente oltre quaranta dipendenti
a tempo pieno, decine di collaboratori e corrispondenti.
L’IDEA: Quali sono le
complicazioni o difficoltà più notevoli che si incontrano nel
pubblicare e diffondere un giornale in lingua italiana negli Usa?
Mantineo: Le difficoltà economiche e tecniche sono tantissime.
Riguardano da un lato la confezione del prodotto, che deve essere il più
completo possibile perché si rivolge a un pubblico quanto mai eterogeneo
per età, provenienza geografica, interessi politici, culturali e sportivi.
È necessario quindi disporre delle maggiori agenzie di stampa italiane e
americane, di una rete quanto più estesa possibile di collaboratori, di
uno staff redazionale al tempo stesso esperto ed
efficiente. Poi bisogna tener conto dei problemi della diffusione, della
necessità di andare in stampa ad una certa ora per far sì che il
giornale raggiunga le aree più remote di diffusione. Come dicevo, occorre
adeguarsi costantemente alla mutevole demografia della comunità italiana
in America, "inseguire" i lettori nei loro spostamenti, riuscire
a portare il giornale nelle edicole vicine ai loro nuovi luoghi di
residenza. È un compito difficile e anche costoso.
L’IDEA: Parliamo dell'alleanza con
La Repubblica; qual'è lo scopo della distribuzione
di due testate al prezzo di una e per quanto tempo vi prefiggete di
continuare
tale distribuzione?
Mantineo: L'accordo riguarda esclusivamente la distribuzione congiunta dei
due giornali. È stata La Repubblica
a proporcelo. Anni prima la stessa proposta ce l'aveva fatta Il Corriere della Sera, ma l'avevamo rifiutata. Dopo alcune
titubanze, abbiamo invece accettato l'offerta de La Repubblica perché ci ha fornito garanzie che abbiamo ritenuto
sufficienti, soprattutto per quanto riguarda la difesa della quota di
mercato di America Oggi. In
altre parole abbiamo ritenuto la collaborazione vantaggiosa per tutti: per
la Repubblica perché le consente di avere negli Usa una diffusione che
altrimenti non avrebbe mai avuto; per America
Oggi, soprattutto da un punto di vista d'immagine, essendo abbinata a
uno dei più prestigiosi quotidiani italiani; e per i lettori i quali,
senza alcun costo aggiuntivo, hanno la possibilità di avere due giornali
a disposizione, di
confrontarli e di decidere sulle diverse impostazioni, tenendo presente
però che uno è confezionato a migliaia di chilometri di distanza per un
pubblico italiano e l'altro edito in loco per gli italoamericani.
L'accordo con La Repubblica, della
durata iniziale di tre anni, scade alla fine del 2001 ma può essere
rinnovato di due anni alla volta.
L’IDEA: Avete in programma delle
novità per il prossimo futuro?
Mantineo: Il nostro obiettivo è di proporre ai lettori un prodotto sempre
più moderno utilizzando le tecnologie di produzione e stampa più
avanzate. In quest'ottica va intesa la recente trasformazione grafica e di
contenuti. L'uso della quadricromia nella prima e ultima pagina è stata
particolarmente gradito dalla stragrande maggioranza dei lettori. Quanto
prima introdurremo il colore anche in alcune pagine interne. Inoltre,
entreremo nel campo della multimedialità con un
sito Internet nel quale troveranno posto le notizie e i servizi di
particolare interesse per gli italiani d'America. Infine, è allo studio
un progetto di teletrasmissione e stampa di edizioni della
West Coast e della Florida. Prima di attuarlo bisognerà naturalmente fare
un'attenta analisi dei costi e dei possibili ricavi.
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