PUGLIA REVIEWRisponde Emilio Alusio, Direttore ResponsabileL’IDEA:
Quando e in quali circostanze nacque la Vostra rivista? Alusio:
La testata Puglia Review:
trimestrale bilingue canadese, è nata ufficialmente nella primavera
del 1999, ed è raggiungibile anche sul sito Web www.pugliareview.com. Tuttavia, già nel 1989
un’altro periodico canadese, Puglia
Unita, da me edito e diretto, vide la luce quando l’associazionismo
apulocanadese cominciava a muovere i primi passi nelle comunità del
territorio. L’IDEA:
Qual’è la diffusione della rivista e dove viene distribuito? Alusio:
Le migliaia di copie stampate e distribuite sono fornite alle Associazioni,
Club apulo-canadesi, Centri italiani, enti ed istituzioni, come pure
l’Ambasciata, consolati generali, sedi di Comites, Patronati, negozi
selezionati. Puglia Review è
diffusa anche nel corso della manifestazioni culturali e sociali, e si
avvale di una “mailing list”. L’IDEA:
Quali sono le complicazioni o difficoltà più notevoli che si incontrano
nel pubblicare e diffondere un giornale in lingua italiana negli Usa? Alusio:
Personalmente vorrei sottolineare che la più grande difficoltà, per la
nostra testata, rimane la latitanza delle provvidenze per la Stampa
italiana all’estero, da parte delle istituzioni regionali e italiane.
Tale lacuna è colmata dagli sponsor italocanadesi che, col loro sostegno
promozionale, ci consentono di sostenere i costi operativi. Grazie a loro
continuiamo a registrare un crescendo di consensi e gratificazioni. L’IDEA:
Avete in programma delle novità per il prossimo futuro? Alusio:
Avremmo diversi progetti in cantiere, ma dobbiamo essere realisti. Si
potrà fare quelle cose che ci saranno consentite dalle circostanze di
natura, lo ripeto, economica, di potenziale umano e professionale. Per
esempio, aggiornare le ricerche sulla storia dell’immigrazione pugliese
in Canada; ampliare geograficamente le interviste a quelle persone
affermatesi in Canada; arricchire il pool di collaboratori; promuovere
manifestazioni culturali; dare maggior protagonismo ai giovani; portare
l’intera rivista “online” e, dulcis in fundo, aumentare la pagine. Queste, in teoria, le
previsioni!
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