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N.23, 2000
Un italiano a New York: An American Journey...
Nell’ambito della comunità italiana della zona di
New York, il 2000 ci ha presentato una serie di piacevoli sorprese. Difatti,
sotto l’egida del Consolato Generale d’Italia, la società GLB ha ufficialmente
presentato al pubblico nel dicembre scorso il complesso calendario di eventi
voluto dal Console Generale, ministro Giorgio Radicati, per la celebrazione del
nuovo millennio. Intitolato An Italian Journey—Rome-New York on the Eve
of the 3rd Millennium, questo programma si avvale di varie
associazioni ed individui interessati a dare dell’Italia un’immagine, se non
nuova, perlomeno rinnovata o più profonda.
Iniziato con una serie di spettacoli della Commedia dell’Arte, organizzati da Lydia
Biondi ed Enzo Aronica presso varie università e centri culturali, che
termineranno alla fine di aprile, il programma si è subito arricchito di
molteplici altre attività. Una mostra itinerante dell’artista Andrea Fumagalli,
una serie di letture multimediali della professoressa Sandy Auriti (Le Donne
e l’Opera), un concorso di poesia per studenti delle scuole elementari e
medie a titolo Italy-USA: a Cultural
Bridge, un workshop itinerante
della Patrick King Company (Eutanasia of
Italian Modern Dance).
Tra le tante altre attività, anche un concorso per
racconti, sia in inglese sia in italiano, organizzato dalla rivista L’IDEA, che ha come tema: Avevamo niente, ma proprio niente…. Con
questo concorso s’intende raccogliere le testimonianze di vari emigrati
italiani che, direttamente o attraverso la voce di un interprete, un parente od un amico, raccontino le proprie esperienze nel periodo tra gli anni ‘20 e
gli anni ‘50, con enfasi alle difficoltà socioeconomiche superate. I racconti
più significativi saranno pubblicati in un volume.
Nella seconda metà del 2000, gli eventi si moltiplicano:
la dottoressa Messina con la sua Italian-American
Women Across the Generations, il professor Giuseppe Amendola con Italy After 1945, un simposio sull’abuso
delle sostanze stupefacenti in Italia, il concorso di poesia Spoleto Sia, Spoleto Poesia organizzato
dalla prestigiosa università di Yale, il simposio dell”Associazione degli Scrittori ItaloAmericani, una serie di
conferenze sul modo di cenare dei tempi antichi, altre mostre itineranti,
eccetera.
É questo un programma ambizioso che merita l’applauso
di noi italiani, considerando che le organizzatrici, Paola Bellu e Sandy
Auriti, hanno fatto quasi tutto da sé e certamente senza grandi elargizioni
governative. Un altro gesto di volontariato (rieccoci con la parola magica) che
ha saputo dare frutti validi culturalmente e facilmente accessibili a tutta la
nostra comunità italiana di New York.