
Pubblicato da
N.21, 1999
Un italiano a New York: Gli Italiani d'America ed il Voto.
Esaminando le testate di vari giornali, tra i
quali anche il nostro quotidiano
locale America Oggi, si potrebbe
dedurre che il voto per noi italiani residenti all'estero sia una cosa fatta.
Niente di meno vero. Quello che è avvenuto è stato solo un primo passo verso il
voto e non garantisce nulla sull'esito finale. Vi sono ancora molti fasi, tra
le quali la modifica agli Articoli 56 e 57 della Costituzione, cioè degli
Articoli che determinano il numero dei senatori e deputati ed il meccanismo per
l’assegnazione ad una particolare regione, prima che questo benedetto voto sia
attuato. Certamente questo non avverrà prima del 2001.
Altro fatto da esaminare è l'impatto che
questa nuova massa d’elettori avrà sulla vita legislativa della nostra
bell’Italia. Da parte nostra, vale a dire degli USA, l'effetto è minimo,
considerando i circa 250,000 aventi diritto al voto registrati alle anagrafi
consolari (dei quali 60,000 appartengono alla circoscrizione New
York/Connecticut).
Come mai sono così pochi i cittadini italiani
negli USA? Il problema consiste nel fatto che molti italiani negli USA non
sentono la necessità d'informare la propria patria d'origine della loro
esistenza oppure non lo fanno perché hanno il timore (mal fondato) di perdere
dei diritti acquisiti nel sistema politico della patria d'adozione. Fatto sta
che i cittadini italiani rintracciabili legalmente sono meno negli Stati Uniti
che in Canada (circa 260,000). Questa è
una contraddizione che risale a molti anni fa, quando si doveva scegliere fra
le due cittadinanze, e, considerando la mancanza d'informazione e di leadership
della comunità italiana negli USA, è molto probabile che rimarrà tale a lungo.
Da parte nostra (cioè sia dei Com.It.Es. sia
della rivista L'IDEA) stiamo cercando
d'informare il pubblico, ma non abbiamo ancora gli strumenti adeguati per farlo
(i Com.It.Es. mancano di fondi e L'IDEA
raggiunge solo qualche migliaia di famiglie, principalmente negli stati
nordoccidentali americani).
Il grosso del nuovo elettorato verrà quindi
dall'Europa, dove risiedono più di 2,000,000 d’italiani, secondo i dati delle
anagrafi consolari (un po' meno secondo quelli dell'AIRE). Che gli italiani
d'Europa influenzino le elezioni in Italia mi pare anche naturale, dato
l'esistenza dell'Europa Unita. Oltre a ciò, molti di questi hanno già
partecipato alle elezioni in passato, grazie alla relativa vicinanza
geografica.
Niente di drammatico per ora quindi con questo
possibile voto degli italiani
all'estero, specialmente sul fronte americano.
NEL PROSSIMO ARTICOLO: i Com.It.Es. e la loro
funzione (disfunzione?).